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Vatican Media Live (celebrazioni in Vaticano)Il canale YouTube di Vatican News dal quale seguire la diretta streaming delle celebrazioni a Roma
Le celebrazioni per la Settimana SantaLa Sala Stampa vaticana ha reso noti gli impegni del Papa dalla Domenica delle Palme al Lunedì dopo Pasqua, in regime di restrizioni per il Covid. Dodici mesi dopo, le liturgie centrali dell’anno hanno ancora una pandemia con cui fare i conti in ogni parte del mondo e anche nel cuore della cattolicità. Anche la Settimana Santa di Francesco avrà tempi e ritmi modellati sulle esigenze che il Covid impone, prima fra tutte la perdurante assenza delle folle che abitualmente popolavano gli appuntamenti dalla Domenica delle Palme fino a quella della Pasqua. Nel comunicare nel primo pomeriggio il dettaglio degli appuntamenti papali la Sala Stampa vaticana ha precisato che ognuno si svolgerà con presenza “limitata” di fedeli nel "rispetto delle misure sanitarie previste”.
(vatican.va) Preghiera per vivere la comunione spirituale Ai tuoi piedi, o mio Gesù, m’inclino e ti offro il pentimento del mio cuore contrito che si abissa nel suo niente e nella Tua santa presenza. Ti adoro nel Santo Sacramento del tuo amor, desideroso di riceverti nella povera dimora che il mio cuore ti offre. In attesa della felicità della comunione sacramentale, voglio possederti in spirito. Vieni in me, o mio Gesù, per la vita e per la morte. Che il tuo amore infiammi tutto il mio essere, per la vita e la morte. Credo in te, spero in te, ti amo. Amen. Preghiera del Cardinal Raphaël Merry del Val (1865-1930) che Papa Francesco recita tutti i giorni. Più vicini a chi sta soffrendo Il cardinale Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Comece, la Commissione delle Conferenze Episcopali d’Europa, ha una preoccupazione che nasce dal cuore: in questa situazione drammatica di pandemia la Chiesa che sta in Europa “utilizzando tutti i mezzi che ha a disposizione, come internet, deve dimostrare alle persone che Dio è con loro perché tanta gente si sente sola, abbandonata”. In molti Paesi dell’Unione Europea le Messe e le celebrazioni aperte ai fedeli sono state sospese mentre lo stesso popolo di Dio si sente sempre più scoraggiato. «Anche io - sospira il cardinale Hollerich - per il mio Paese ho preso la stessa decsione perchè come cristiani dobbiamo assumerci le nostre responsabilità: lo facciamo per salvare vite». ==> clicca QUI per l’intervista |



