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Dicembre

AVVENTO - NATALE


1a Domenica di Avvento  
Prima Domenica di Avvento

Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza. (Sal 84, 8)


2a Domenica di Avvento  
Seconda Domenica di Avvento

Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
(Lc 3, 4.6)


3a Domenica di Avvento  
Terza Domenica di Avvento – Gaudete

Rallegratevi sempre nel Signore:
ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino.
(Fil 4, 4-5)


4a Domenica di Avvento  
Quarta Domenica di Avvento

Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola. (Lc 1, 38)


Gloria in excelsis Deo
et in terra pax hominibus bonae voluntatis!

Gloria a Dio nell’alto dei cieli
e pace in terra agli uomini di buona volontà!

Presepio nella Cripta della Cattedrale © FMSC

Adeste, fideles, laeti, triumphantes,
venite, venite in Bethleem.
Natum videte Regem angelorum.
Venite, adoremus, venite, adoremus,
venite, adoremus Dominum.

Venite, fedeli, l’angelo ci invita,
venite, venite a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.
Venite, adoriamo, venite, adoriamo,
venite, adoriamo il Signore Gesù.

Natività - mosaico nella cappella della SHU - Fairfield (CT) © Gilberte Bodson

Che questo Natale sia santo! Che sia un istante diverso dai tanti momenti della vita ordinaria, che sia separato dal rumore, dal fracasso, dall’agitazione a cui ci sospinge la nostra vita quotidiana. Che sia santo cioè separato, ma non senza relazione con la nostra esistenza di tutti i giorni, perché la nostra fede ci invita a vedere Dio non come il Totalmente Altro o come uno sconosciuto, ma a riconoscerLo in un infante, inerme, fragile e bisognoso di cure.

Che questo Natale sia un momento per fare spazio nella propria coscienza alla fragilità del bambino Gesù attraverso la quale Dio vuole manifestarsi agli uomini, a ciascuno di noi. Impariamo da quel bambino che Dio si rivela nella debolezza, nell’innocenza, nell’essere indifesi. Anche noi, come i magi, seguiamo la stella ed inginocchiamoci davanti a quel segno che ha trasformato la storia umana.

Non abbiamo paura come Erode di perdere il primo posto del nostro stesso individualismo; per un giorno, per un tempo almeno facciamo l’esperienza di essere guidati dalla Sapienza divina che si rivela in una mangiatoia, nella grotta di Betlemme.

Che le luci che brillano nella nostra città siano un invito costante ad illuminare il nostro cuore dell’unico vero dono: il Mistero di Dio fatto uomo.

P. Zefferino, P. Alberto, Don Giovanni e le Suore
 
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